
"Nasco all'azzurro": il legame indissolubile tra poesia e pittura
Per MariaPia, la poesia e la pittura sono due facce della stessa medaglia, entrambe tese alla ricerca dell'assoluto.
Per MariaPia, la poesia e la pittura sono due facce della stessa medaglia, entrambe tese alla ricerca dell'assoluto. Il titolo della sua raccolta poetica del 1970, Nasco all'azzurro, funge da manifesto per l'intera sua produzione artistica.
Il colore azzurro assume un valore plurivalente:
Dimensione Spirituale: Rappresenta la sua connessione con il divino, l'unico sostegno che l'ha guidata dopo sentirsi "apolide" a causa dei frequenti trasferimenti.
Richiamo all'Infinito: Come citato da Kandinsky, l'azzurro chiama l'uomo verso la profondità sovrasensibile e la quiete.
Rifugio Creativo: È il colore che domina il suo ciclo pittorico più maturo, segnando il passaggio da una fase ironico-polemica a una più quieta e profonda.
L'arte diventa così lo strumento per risolvere la conflittualità tra il reale e l'ideale. Che sia attraverso il segno sulla tela o la parola poetica, MariaPia continua a cercare quel "benefico respiro" che permette di superare la solitudine della vita frenetica moderna, ritrovando ogni volta la propria autenticità.
