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L'evoluzione di un'anima autodidatta: la pittura di MariaPia
24 marzo 2026

L'evoluzione di un'anima autodidatta: la pittura di MariaPia

L'arte di MariaPia non è solo estetica, ma una necessità vitale e una finestra aperta sul mondo per liberarsi dalle angosce esistenziali.

L'arte di MariaPia non è solo estetica, ma una necessità vitale e una finestra aperta sul mondo per liberarsi dalle angosce esistenziali. Come sottolineato dal Prof. Mario Gorini, il suo percorso artistico è quello di una talentuosa autodidatta che ha saputo affinare i propri mezzi tecnici con un lavoro assiduo e caparbio.

Partendo da un figurativismo inizialmente scolastico, MariaPia ha "bruciato le tappe", approdando a un linguaggio espressionista e astratto molto più coerente e personale. La sua pittura si è spogliata del superfluo per diventare essenziale, puntando su:

Equilibrio di spazi e volumi: Una gestione più consapevole della composizione.

Tessuto cromatico denso: Pennellate secche o avvolgenti che creano dinamismo e rivelano le antinomie interiori.

Superamento del "bello convenzionale": Il rifiuto della mimesi per una libera espressione dell'inconscio e dell'onirico.

Oggi la sua opera si distingue per una "rabbiosa volontà" di dialogare con la natura e gli uomini, mettendo a nudo la propria anima senza schematismi, travalicando il mondo delle apparenze per recuperare una dimensione umana e sensitiva.

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