
L'evoluzione di un'anima autodidatta: la pittura di MariaPia
L'arte di MariaPia non è solo estetica, ma una necessità vitale e una finestra aperta sul mondo per liberarsi dalle angosce esistenziali.
L'arte di MariaPia non è solo estetica, ma una necessità vitale e una finestra aperta sul mondo per liberarsi dalle angosce esistenziali. Come sottolineato dal Prof. Mario Gorini, il suo percorso artistico è quello di una talentuosa autodidatta che ha saputo affinare i propri mezzi tecnici con un lavoro assiduo e caparbio.
Partendo da un figurativismo inizialmente scolastico, MariaPia ha "bruciato le tappe", approdando a un linguaggio espressionista e astratto molto più coerente e personale. La sua pittura si è spogliata del superfluo per diventare essenziale, puntando su:
Equilibrio di spazi e volumi: Una gestione più consapevole della composizione.
Tessuto cromatico denso: Pennellate secche o avvolgenti che creano dinamismo e rivelano le antinomie interiori.
Superamento del "bello convenzionale": Il rifiuto della mimesi per una libera espressione dell'inconscio e dell'onirico.
Oggi la sua opera si distingue per una "rabbiosa volontà" di dialogare con la natura e gli uomini, mettendo a nudo la propria anima senza schematismi, travalicando il mondo delle apparenze per recuperare una dimensione umana e sensitiva.
