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Dalle ceneri all'azzurro: la resilienza creativa di MariaPia
24 marzo 2026

Dalle ceneri all'azzurro: la resilienza creativa di MariaPia

La storia di MariaPia è un viaggio di rinascita, un percorso che lei stessa paragona al cammino di un granchio all'indietro per ritrovare le proprie radici.

La storia di MariaPia è un viaggio di rinascita, un percorso che lei stessa paragona al cammino di un granchio all'indietro per ritrovare le proprie radici. Nata a Taranto nel 1936, la sua infanzia è stata segnata dall'abbandono del padre, partito per l'Africa e mai più tornato, e da una convivenza difficile con nonni autoritari in un contesto di povertà.

Nonostante un ambiente opprimente, MariaPia ha trovato rifugio nella bellezza e nell'osservazione. Quando le burrasche familiari diventavano insopportabili, cercava la libertà sui pattini o si perdeva nell'osservazione minuziosa delle formiche, che divennero le sue compagne nei periodi di isolamento forzato. La sua fame di conoscenza la portò a "trafugare" libri proibiti dal solaio, come Giulietta e Romeo, alimentando uno spirito che si rifiutava di essere domato dalle circostanze.

Questa sofferenza infantile non è stata vana: per MariaPia, è proprio nel dolore che nasce il frutto dell'evoluzione. La sua vita, segnata da interruzioni e doveri — come l'abbandono degli studi a sedici anni per lavorare — ha trovato infine il suo fulcro nella fede cristiana e nell'arte, portandola a definirsi una "ricercatrice spirituale" che rinasce continuamente "all'azzurro".

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